Timeline
1945
Occupazione jugoslava
- la parte occidentale, costituita dall’area ad ovest della linea Trieste-Caporetto-Tarvisio e dalla città di Pola, è denominata Zona A ed affidata al Governo Militare Alleato
- la parte orientale, denominata Zona B, comprendente l’Istria, Fiume e le isole di Cherso e Lussino, è posta sotto il controllo dell’amministrazione militare della Jugoslavia.
1947
Trattato di Pace
1951
Alluvione del Polesine
1954
Memorandum d’Intesa
1959
Nuovo flusso dalla Sardegna
1960
Punta massima dell’immigrazione dal Veneto e dall’Italia meridionale
1975
Accordo di Osimo
1985
Inizia l’immigrazione dall’estero
1991
Immigrazione dall’Albania
1995
Nuovi flussi
2001
Nuovi conflitti
2021
Nuova rilevazione
Seguono, con numeri minori, i Sudamericani, soprattutto Equadoregni, Dominicani e Brasiliani; Indiani, Egiziani, Pakistani e cittadini di vari Stati dell’Europa orientale (Polacchi, Russi, Bielorussi, Moldavi, Baltici). Vi sono anche oltre un centinaio di Egiziani e un centinaio di persone originarie della Costa d’Avorio.
Dal punto di vista sociologico, possiamo dire che i migranti internazionali sono in genere giovani, acculturati, provenienti dalle zone urbane delle loro aree di origine, appartenenti alla borghesia e, per quasi il 70% dei casi giunti in Alessandria in cerca di lavoro, mentre il 25% è arrivato per ricongiungimento familiare.
La maggior parte dei nuovi migranti è alloggiata nelle zone tradizionalmente abitate dagli immigrati in Alessandria: Borgo Rovereto, Cristo, Spinetta Marengo; ma anche nel quartiere Pista, che fino agli anni Ottanta del Novecento era tradizionalmente zona residenziale della borghesia alessandrina.
2023
Il piroscafo «Toscana» in partenza da Pola
Tra il 1947 e il 1957 sono giunti in Piemonte 12.624 profughi giuliano-dalmati.
A Tortona, tra 1946 e 1969: 20.000 profughi dalla Libia, dalle ex colonie dell’Africa, dall’Istria e dalla Dalmazia.
2023
In Alessandria
- 12 marzo 1947: 70 profughi, di cui 21 provenienti da Pola
- 31 dicembre 1947: 56 profughi
- 31 dicembre 1948: 137 profughi
- 23 febbraio 1952: 23 profughi
- 31 dicembre 1955: 19 profughi
In Alessandria i profughi sono alloggiati:
- Nelle Casermette di via Acqui 79,
- alla Ex Casa Littoria di piazzale Turati,
- negli edifici dell’Ex Distretto Militare di via Milano 19/A
- all’Asilo Notturno, in via Migliara 5,
- in via Trotti 18
- presso la Casa ferroviaria di via Carlo Alberto 15


