“…Mi ero appena sposato e volevo che la mia famiglia stesse bene.”
“…Con gli anni mi sono abituato al posto e alla vita un po’ frenetica. Diversa dal meridione, dove si è molto più tranquilli. Poi sono arrivati anche i ragazzi, i miei figli, ed è stato tutto più semplice.”
Vengo dalla Puglia, precisamente da Gravina di Puglia. Sono arrivato nel ’64. Prima abitavo a Bruno, un piccolo paese in provincia di Asti. Sono arrivato in Piemonte nel 1959 a settembre e mia moglie mi ha raggiunto a dicembre dello stesso anno. Sono venuto ad Alessandria con la mia famiglia: mia moglie e mia figlia. Sono venuto in Piemonte per lavoro, cercavo di stare meglio. In meridione avevo poco. Mio cugino lavorava in Alessandria, è stato lui a dirmi di venire e a trovarmi il lavoro. Ero molto giovane e mi accontentavo del lavoro che facevo in quel momento. Avere un lavoro in modo continuativo era già una ricchezza. Da quando mi sono trasferito in Alessandria ho sempre lavorato in fabbrica. Una volta si trovava facilmente da lavorare, bastava averne voglia. Solitamente la domenica andavamo a fare una passeggiata con mia moglie. Oppure andavamo a casa di mio cugino o anche di mio fratello e giocavamo a carte e chiacchieravamo.
Quando sono arrivato dal meridione, nel ’59, prima sono andato a Bruno. Ho iniziato a lavorare in una cascina e facevo un po’ di tutto: dal muratore al contadino. Nel ’64, appena arrivato in Alessandria abitavo al Cristo. Precisamente in Via del Coniglio, ma non ricordo il numero civico. Mi sono poi trasferito in via Pontida, con tutta la famiglia. Mia moglie e i miei due ragazzi. C’erano 2 camere da letto, un’entrata, una cucina abitabile, una sala e infine un bagno. La casa si trovava al terzo piano senza ascensore. Quando abitavo a Bruno ci riscaldavamo con il camino e con la stufa a legna. Al Cristo c’era una stufa a carbone e infine in Via Pontida c’era il riscaldamento a metano. In via Pontida c’era anche un piccolo cortile dove giocava mio figlio più piccolo con i suoi amici. C’erano molte famiglie che venivano dal meridione, anche dalla Puglia come me. Eravamo in tanti in Alessandria, in molte zone della città.
Quando sono arrivato in Piemonte ho avuto molte difficoltà ad ambientarmi, non mi piaceva il posto. È stata mia moglie ad insistere, lei voleva rimanere. Con gli anni mi sono abituato al posto e alla vita un po’ frenetica. Diversa dal meridione, dove si è molto più tranquilli. Poi sono arrivati anche i ragazzi, i miei figli, ed è stato tutto più semplice. In Puglia lavoravo a giornata, quando riuscivo a trovare. In Piemonte ho avuto modo di lavorare sempre e in più avevo le ferie pagate e altre agevolazioni che in Puglia non avevo. Sono stato trattato molto bene dagli alessandrini. Ero molto stimato perché facevo bene il mio lavoro e non mi lamentavo mai.
Penso anche oggi che chi arriva qui è perché voglia migliorare la propria vita. Lavoro migliore, casa migliore, vita migliore per tutta la famiglia. In passato si era più uniti, ci si aiutava di più. Forse eravamo anche più spensierati. Oggi invece si è più egoisti, ognuno pensa a se stesso.